Troise: "Il numero 10 più forte della storia del calcio dopo Diego"
Ciccio Troise, collaboratore di Fabio Cannavaro, ha parlato del Napoli e della partita condotta dagli azzurri domenica scorsa contro il Milan.

Ai microfoni di Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto l’allenatore Ciccio Troise, per parlare del possibile nuovo impegno nello staff di Fabio Cannavaro, che potrebbe diventare commissario tecnico dell'Uzbekistan.
Ecco quanto evidenziato: "Niente di confermato e di ufficiale, siamo in attesa di mettere le firme. Io sono scaramantico. Non ho ancora scoperto dove si trova l’Uzbekistan. Rispetto alla partita contro il Milan, l’evoluzione del Napoli è stata favorita anche dall’atteggiamento e dal modo di giocare dello Sporting. Agli azzurri non puoi concedere degli spazi così come hanno fatto i portoghesi. Il Napoli ha una qualità a centrocampo che, se messa nelle condizioni di metterti in difficoltà, può fare male. Il Milan è una squadra fisica e con un’intensità forte a livello di giocatori diversa dallo Sporting. Il Napoli si è dovuto confrontare con due squadre diverse, i portoghesi hanno giocato e hanno lasciato giocare grazie anche alla qualità che hanno davanti, ma alla fine, se lasci De Bruyne e Lobotka da soli, il conto lo paghi. Sin dai primi minuti della partita a San Siro si è visto subito che il Milan aveva un passo diverso".
Su Milan-Napoli, aggiunge: "Il Napoli ha lasciato i suoi fianchi scoperti ai centrocampi del Milan tanto che Lobotka aveva difficoltà ad accorciare su Modric. Ci sono due cose che sono subito emerse nei minuti iniziali: la capacità del Milan di contare sui suoi giocatori migliori e di giocare sulle sue qualità e l’incapacità del Napoli di capire la difficoltà in corso d’opera e cambiare rispetto alla partita di Firenze. Quando prepari le partite, tutto può accadere nel corso del match. C’è un fattore che condiziona le partite: l’imprevedibilità che è il numero 10 più forte della storia del calcio dopo Diego (Luka Modric, ndr.)".
"Il Napoli voleva imporre la sua personalità sul Milan, ma ad ora i rossoneri vanno presi con le molle. Il centrocampo dei Milan non è secondo a nessuno poiché i centrocampi del Milan si completano a vicenda, fanno chilometri, hanno geometrie e hanno tranquillità. Non è facile giocare contro i rossoneri, il Milan è una squadra che sta bene, nonostante il centrocampo del Napoli sia uno dei più forti d’Europa. Il Napoli deve acquisire la capacità di cambiare pelle nel corso della partita, a seconda anche dell’avversario che affronta. Sono sicuro che Antonio Conte ci sta già lavorando". Ha concluso.
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